♣ Il Disastro del Gleno ♣

 

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♣ Il Disastro del Gleno ♣

Il Percorso del Disastro

Diga del Gleno, 1 Dicembre 1923.
Alle 7.15 del mattino il guardiano, che vive accanto alla diga, sente un rumore anomalo, simile al precipitare di sassi. Riesce a stento a rifugiarsi al riparo di una roccia per evitare di essere travolto dal crollo. In uno degli speroni della diga, infatti, si è appena aperta una vasta fessura che causa crollo del pilone centrale.
Un enorme volume d'acqua, pari a cinque milioni di metri cubi, crolla da un'altezza di olte sessanta metri, svuotando il poco tempo l'intero bacinno e inondando la valle circostante. In pochi attimi persone e case vengono spazzate via o dall'onda o dal vento violentissimo.
Dopo il primo salto l'acqua prosegue la sua corsa verso i paesi di Bueggio, Povo, Valbona, e poi verso il ponte del Dezzo e il santuario della Madonna di Colere.
Al termine della tragedia si conta un numero di morti pari a 365, anche se si ipotizza che possano essere scomparse più di 500 persone.

L'impianto idroelettrico del Gleno era stato ideato dalla ditta di Galeazzo Viganò di Ponte Albiate ed era una delle costruzioni più moderne del tempo. All'uomo, che era stato condannato a tre anni di carcere e a un'ammenda di 7.500 lire, vennero poi condonati la pena e il pagamento.


Visualizzazione ingrandita della mappa
[il percorso dell'acqua lungo la valle]

 

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